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 .: Piano regionale amianto lombardia - Legge Regionale 29.09.2003 n. 17”(P.R.A.L.)    
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apri 35
Allegati:

Come ormai ben noto la Regione Lombardia si è assegnata il lodevole obiettivo di eliminare l’amianto presente sul territorio regionale entro dieci anni attivando Asl, Comuni, Polizie Locali, Arpa, Imprese, Datori di lavoro, Proprietari di immobili, Amministratori di condominio, ecc.
Alla luce di quanto sopra detto, l’Amministrazione Comunale,  per illustrare correttamente ai cittadini la problematica e le incombenze legate alla presenza di amianto negli edifici, con l’intento di offrire un valido servizio finalizzato a tutelare la salute di tutta la cittadinanza dai danni che tale materiale è in grado di sviluppare vuole porre all’attenzione di tutti che:

L’amianto è un minerale formato da fibre che hanno la forma di aghetti sottilissimi molto resistenti. La dimensione è quella della polvere, quindi quasi invisibile.

L’amianto può essere presente in molteplici manufatti condominiali tra cui: il tetto, la caldaia e le tubazioni dell’impianto termico,  il cavedio dell’ascensore, le cisterne, le condotte di allontanamento acque di pioggia, le canne fumarie e di esalazione, le coibentazioni termiche ed acustiche, ecc.

A tale scopo, per tutelare la salute dei lavoratori/cittadini che vivono a contatto con questo materiale, ma anche per adempiere ad alcune norme, i proprietari/amministratori di condominio/datori di lavero, ecc devono attivarsi autonomamente per verificare se esiste amianto, sia in matrice compatta che friabile, in qualsiasi manufatto degli edifici di pertinenza.

Nella ipotesi che tale materiale venga rinvenuto, questi soggetti devono:
1) Compilare i dati relativi alla presenza ed alla localizzazione dell’amianto mediante il modello NA/1 – Notifica Presenza di Amianto in Strutture o Luoghi – previsto dalla Deliberazione della Giunta Regionale N° VIII/001526 avente per oggetto: “Approvazione del Piano Regionale Amianto Lombardia di cui alla Legge Regionale 29.09.2003 n. 17” (PRAL).  E’ opportuno precisare che detto modello va compilato anche nel caso in cui il condominio abbia già deciso una imminente rimozione.
2.a)  Nel caso di tetti in eternit applicare lo “Algoritmo per la valutazione dello stato di coperture in cemento amianto tipo eternit posate in esterno” previsto dalla D.G.R. n. VII/1439 del 4 ottobre 2000 recentemente aggiornato dalla Regione Lombardia con protocollo H1.2006.0037229 del 07/08/2006.
2.b) Per valutare invece il rischio amianto presente in altri manufatti del condominio esistono vari metodi a discrezione della Figura Responsabile descritta in seguito. Uno dei più utilizzati è il Versar adottato dall’E.P.A.

Dalla applicazione dell’algoritmo, oppure del metodo Versar o altri metodi scaturiscono almeno tre possibilità:
- l’amianto è in buone condizioni, non emette fibra pericolosa per gli abitanti e  pertanto non è necessario rimuoverlo, ma occorre provvedere a quanto previsto al successivo punto 3;
- l’amianto è in condizioni tali che risulta necessario, per tutelare gli abitanti dell’edificio, procedere ad incapsulamento, oppure è consentito non incapsulare a condizione che venga assunto impegno scritto alla rimozione entro 5 anni. In ogni caso è necessario provvedere a quanto previsto al successivo punto 3;
- l’amianto è in condizioni tali da dover essere rimosso. Vuol dire che vi è una emissione di fibra contenente amianto che può essere respirata con gravi danni per gli occupanti dell’edificio. Provvedere rapidamente alla rimozione.
 
2) Applicare il D. M. 6 settembre 1994 art. 4 che prevede tra l’altro di:
- designare una Figura Responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive che possono interessare i materiali di amianto;
- tenere una idonea documentazione da cui risulti l’ubicazione di tali materiali;
- garantire il rispetto di efficaci misure di sicurezza durante le attività di pulizia, gli interventi manutentivi, ed in occasione di qualsiasi evento che possa causare manomissioni dei materiali contenenti amianto;
- mettere in atto un programma di controllo e manutenzione;

La documentazione suddetta va sottoscritta da personale qualificato quale ad esempio Tecnico con patentino regionale per l’amianto, Responsabile di servizio prevenzione e protezione, Ingegnere civile, Architetto, Geometra, e consegnata ad Asl e per conoscenza al Comune ove è situato l’edificio in questione.