bandiere   Comune di Vernate - Piazza IV Novembre 2 - 20080 Vernate (MI) - tel.02/9001321 - fax 02/90013240
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Responsabile

Orari Sportello
  • dal lunedì al sabato
    8.15 - 11,30 
    e venerdì 
    17,30 - 18,30
     

Numero di Telefono
  • Tel. 02/900.132.1 int. 1 

Numero di Fax
  • Fax 02/900.132.40 

Indirizzo e-mail

Descrizione

  • DICHIARAZIONE CAMBIO RESIDENZA

    Chi cambia città o indirizzo deve comunicarlo all’Ufficio Anagrafe, entro 20 giorni dal trasferimento.

    Con l'entrata in vigore delle norme previste dal decreto in materia di semplificazione e sviluppo (D.L. n.5 del 9 febbraio 2012),  l'Ufficiale d'Anagrafe, nei due giorni lavorativi successivi alla presentazione delle dichiarazioni,  effettua le iscrizioni anagrafiche. Gli effetti giuridici delle iscrizioni anagrafiche decorrono dalla data della dichiarazione.
    L'Ufficio Anagrafe provvedera' successivamente ad accertare la sussistenza dei requisiti previsti per l'iscrizione anagrafica.
    In caso di dichiarazioni mendaci sarà data informativa all’autorità giudiziaria competente. Gli articoli 75 e 76 del D.P.R. 445/2000 prevedono infatti la decadenza dai benefici e sanzioni penali per chi dichiara il falso ad un pubblico ufficiale.

    La richiesta puo' essere presentata dall'interessato utilizzando il relativo modulo scaricabile nella sezione "modulistica" direttamente allo sportello anagrafico oppure inviando il modello compilato, sottoscritto e corredato dagli allegati richiesti via PEC, FAX o e-mail.
    In caso di trasferimento di intero nucleo famigliare può presentarsi anche un solo componente della famiglia purchè maggiorenne e in possesso della fotocopia dei documenti d'identita' delle persone maggiorenni che trasferiscono la residenza unitamente al richiedente. In questo caso,  il modulo deve essere sottoscritto anche dai componenti maggiorenni.

    ATTENZIONE! Il D.L. 28.03.2014, n. 47 “Misure urgenti per emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015”, pubblicato sulla G.U. in data 28.03.2014 ed entrato in vigore il 29.03.2014, all’articolo 5 “Lotta all’occupazione abusiva”, dispone: “ Chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo, non può chiedere la residenza né l’allacciamento a pubblici servizi in relazione all’immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge”.
    Pertanto, il cittadino che faccia richiesta di iscrizione/variazione anagrafica, dovrà:

    a) compilare il modello di dichiarazione di residenza in allegato in fondo alla pagina;
    b) nel caso di trasferimento della residenza in un immobile di Edilizia Residenziale Pubblica, allegare copia del contratto di locazione o del verbale di consegna dell’immobile, debitamente sottoscritti dall’Ente Gestore.

    In assenza dei documenti sopra indicati, attestanti la regolarità del titolo di occupazione, la dichiarazione di residenza sarà irricevibile.

    ISCRIZIONE ALL'AIRE

    L'iscrizione all'Anagrafe dei residenti all'estero (AIRE) è obbligatoria quando il cittadino italiano dimora all’estero per almeno un anno. L’iscrizione all’A.I.R.E. consente l’esercizio del diritto di voto per corrispondenza, in occasione di elezioni politiche o referendum abrogativi.

    È possibile iscriversi all’AIRE presso il Consolato Italiano nello Stato di residenza.
    La richiesta può essere presentata anticipatamente al Comune di Vernate, presentando un documento d’identità valido, ma per la definizione della pratica occorre comunque che l'interessato si presenti al Consolato Italiano nello stato di residenza all'estero e che il Consolato invii la conferma di iscrizione al Comune di Vernate.

    La domanda deve essere presentata dall'interessato utilizzando il modulo.
    In caso di trasferimento di intero nucleo famigliare può presentarsi anche un solo componente della famiglia purchè maggiorenne e in possesso della fotocopia dei documenti d'identita' delle persone maggiorenni che trasferiscono la residenza unitamente al richiedente. In questo caso, il modulo deve essere sottoscritto anche dai componenti maggiorenni.

    Trasferimento dell'iscrizione AIRE da altro Comune a Vernate

    Il cittadino residente all'Estero ed iscritto all'A.I.R.E. di un altro Comune se intenzionato può trasferire la sua iscrizione all'A.I.R.E. di Vernate quando:

    a) ha membri del proprio nucleo familiare iscritti nell'A.I.R.E. o all'A.P.R. Ai sensi del D. L. n. 69 del 13.5.1988, il nucleo familiare è composto dai coniugi, con esclusione del coniuge legalmente ed effettivamente separato, e dai figli ed equiparati, di età inferiore a 18 anni compiuti ovvero, senza limite di età, qualora si trovino a causa di infermità o difetto fisico o mentale, nell'assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro, nel caso in cui essi siano orfani di entrambi i genitori e non abbiano conseguito il diritto a pensione ai superstiti;

    b) è residente all'Estero ed intende chiedere l'iscrizione alle liste elettorali purché sia nato a Vernate.

    RILASCIO DELLA CARTA D’IDENTITA’ 

    Cosa occorre per il rilascio della carta d’identità:

    1) Cittadini maggiorenni:
    - n. 3 fotografie recenti e uguali
    - altro documento di identificazione
    - denuncia in caso di furto/smarrimento
    In questo caso, la carta d'identità é valida per l'espatrio in tutta la Comunità Europea.

    2) Cittadini comunitari e stranieri residenti:
    - n. 3 fotografie recenti e uguali
    - documento di identità / passaporto
    La carta di identità verrà rilasciata NON VALIDA PER L'ESPATRIO.

    3) Cittadini minorenni:
    - n. 3 fotografie recenti e uguali
    Per la validità per l'espatrio è necessaria la sottoscrizione di entrambi gli esercenti la potestà sul minore.

    La carta d'identità ha una validità di dieci anni dalla data di rilascio e può essere rinnovata a partire dal 180° giorno antecedente la scadenza.

    Costo della Carta di Identità:
    - in caso di prima emissione e rinnovo € 5,42;
    - per duplicato (smarrimento, furto, deterioramento, rinnovo prima della scadenza) € 10,58.

    RILASCIO/RINNOVO PASSAPORTO

    Informazioni sul sito della Polizia di Stato

    AUTENTICA DI FIRMA

    Le autentiche di firma servono a comprovare che la firma è stata apposta dal dichiarante in presenza del Pubblico Ufficiale appositamente incaricato dal Sindaco.
    L'autenticazione di firma può essere effettuata, ai sensi del D.P.R. 445/2000 e da ulteriori norme speciali, per:
    - dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà inerenti fatti, stati, qualità dei quali il richiedente è a diretta conoscenza o istanze rivolte a soggetti diversi dalla Pubblica Amministrazione o gestori di pubblici servizi;
    - domande a soggetti pubblici al fine della riscossione da parte di terzi di benefici economici (deleghe per la riscossione della pensione o dei ratei di pensione maturati e non riscossi);
    - passaggi di proprietà di beni mobili registrati (veicoli), ai sensi dell'art. 7 della Legge 248/2006;
    - nomina del difensore nei procedimenti giudiziari in materia penale (ai sensi dell'art. 39 del Codice di procedura penale);
    - consenso scritto nell'ambito delle procedure di adozione internazionale (ai sensi dell'art. 31 della Legge 184/1983);
    - le procedure di elezione dei consigli dei geologi, degli psicologi, dei periti commercialisti, nonché dei revisori dei conti (sulla busta contenente la scheda di valutazione, ai sensi del D.P.R. n. 169 dell'8/7/2005);
    - quietanze liberatorie per la prova dell'avvenuto pagamento dell'assegno emesso senza provvista (assegno "scoperto") - (DL n. 70 del 13/5/2011).
    Non possono essere autenticate le sottoscrizioni:
    - relative a dichiarazioni d'impegno e volontà, procure, autorizzazioni, deleghe, consensi, accettazioni, rinunce o dichiarazioni di qualunque natura o tenore contenenti impegni, disposizioni per il futuro o fogli in bianco (in questi casi è necessario rivolgersi ad un notaio);
    - apposte su documenti che non siano scritti in lingua italiana.

    AUTENTICA DI FIRMA SULLA DICHIARAZIONE DI VENDITA PER PASSAGGI DI PROPRIETA' DI VEICOLI

    Dal 4 luglio 2006 è possibile rivolgersi al Comune solo per autenticare la firma sulle dichiarazioni aventi per oggetto i passaggi di proprietà di veicoli (beni mobili registrati) (come stabilito dal Decreto Legge n. 223 del 4 luglio 2006, convertito con Legge 248/2006).
    Il venditore deve redigere l'atto di vendita sul retro del Certificato di Proprietà, nei riquadri M e T, indicando i dati dell'acquirente (cognome, nome, luogo e data di nascita, indirizzo, codice fiscale) e prezzo di vendita. L'ufficio Anagrafe provvede poi solo all'autentica della firma sull'atto di vendita.
    Per l'autentica degli atti è possibile anche rivolgersi:
    - all'ACI-Automobile Club d'Italia;
    - alla Motorizzazione Civile -Ufficio Provinciale di Cremona;
    - alle Agenzie Pratiche Auto abilitate come Sportello Telematico dell'Automobilista (STA).

    Successivamente deve essere registrato il passaggio di proprietà, infatti con la sola autentica della firma presso l'ufficio Anagrafe il passaggio di proprietà non è completato.
    L'acquirente, entro i 60 giorni successivi, deve chiedere la registrazione recandosi presso un Pubblico Registro Automobilistico (PRA).
    Se il passaggio di proprietà non viene registrato, il venditore resta intestatario del veicolo e risponde delle conseguenze collegate al presunto possesso ed uso del veicolo.
    Per ulteriori informazioni consultare il sito dell'ACI - Automobile Club d'Italia che ha dedicato una sezione ai passaggi di proprietà.

    AUTENTICA DI COPIE

    L'autenticazione delle copie consiste nell'attestazione di conformità con l'originale scritta alla fine della copia, a cura del pubblico ufficiale autorizzato, il quale deve altresì indicare la data e il luogo del rilascio, il numero dei fogli impiegati, il proprio nome e cognome, la qualifica rivestita nonché apporre la propria firma per esteso ed il timbro dell'ufficio. Se la copia dell'atto o documento consta di più fogli il pubblico ufficiale appone la propria firma a margine di ciascun foglio intermedio.
    Nei casi in cui l'interessato debba presentare alle amministrazioni o ai gestori di pubblici servizi copia autentica di un documento, l'autenticazione della copia può essere fatta dal responsabile del procedimento o da qualsiasi altro dipendente competente a ricevere la documentazione, su esibizione dell'originale e senza obbligo di deposito dello stesso presso l'amministrazione procedente. In tal caso la copia autentica può essere utilizzata solo nel procedimento in corso.
    In alternativa, attraverso la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà si può dichiarare il fatto che la copia di un atto o di un documento conservato o rilasciato da una pubblica amministrazione, la copia di una pubblicazione ovvero la copia di titoli di studio o di servizio sono conformi all'originale.
    Non può essere autenticata una copia quando non viene esibito l'originale, bensì una copia semplice o una copia autenticata.

    LEGALIZZAZIONE DI FOTOGRAFIA

    La legalizzazione di fotografia è l'attestazione, da parte di una pubblica amministrazione competente, che un'immagine fotografica corrisponde alla persona dell'interessato.
    Il richiedente si deve presentare personalmente munito di un valido documento di identità.
    In caso di minore di età è sempre indispensabile la presenza fisica del minore al momento dell'attività autenticatoria.
    Ai sensi dell'art. 34, comma2, del D.P.R. 445/2000, la legalizzazione delle fotografie prescritte per il rilascio dei documenti personali non è soggetta all'obbligo del pagamento dell'imposta di bollo.

    AUTOCERTIFICAZIONE


    Le dichiarazioni sostitutive di certificazioni (disciplinate dall'art. 46 del DPR 445/2000) consentono al cittadino di sostituire a tutti gli effetti ed a titolo definitivo,attraverso una propria dichiarazione sottoscritta, certificazioni amministrative relative a stati, qualità personali e fatti. I certificati che possono essere sostituiti da una dichiarazione in carta semplice e senza necessità dell'autentica della firma sono consultabili nella pagina dei certificati.
    La mancata accettazione dell'autocertificazione costituisce violazione dei doveri d'ufficio.
    Non sono sostituibili con l'autocertificazione i sottoelencati documenti:
    - certificati medici, sanitari, veterinari;
    - certificati di origine e conformità alle norme comunitarie;
    - brevetti e marchi.
    L'autocertificazione è consentita anche ai cittadini comunitari. Relativamente ai cittadini extracomunitari è ammessa solo nei confronti di coloro che sono residenti in Italia e le dichiarazioni solo limitate a stati, fatti e qualità personali certificabili o attestabili da soggetti pubblici italiani. Le amministrazioni sono tenute a procedere ad idonei controlli, anche a campione, sulla veridicità delle dichiarazioni rese dai cittadini. Qualora dal controllo emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione all'interessato viene notificata tale incongruenza ed è tenuto a regolarizzare o completare la dichiarazione resa.
    Fermo restando l'applicazione delle sanzioni penali previste, la falsa dichiarazione fa decadere i benefici conseguiti dal provvedimento adottato.

    DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL'ATTO DI NOTORIETA'

    Le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà consistono in una dichiarazione di conoscenza diretta di fatti, stati, qualità anche riguardanti terzi (art. 47 DPR 445/2000).
    Le sottoscrizioni apposte sulle dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà rivolte alle pubbliche amministrazioni o a gestori di pubblico servizio non vanno autenticate, quando invece sono rivolte a privati vanno autenticate ed è dovuta l'imposta di bollo. Le amministrazioni sono tenute a procedere ad idonei controlli, anche a campione, sulla veridicità delle dichiarazioni rese dai cittadini. Qualora dal controllo emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguiti, fermo restando l'applicazione delle sanzioni penali previste.
    Non è più necessaria la presenza di testimoni nel caso in cui le dichiarazioni sostitutive siano rese da chi non sa o non può firmare. Per un utilizzo rapido e facile delle dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà sono a disposizione alcuni modelli che possono essere aperti, compilati e stampati.

    CONVIVENZE DI FATTO

    Informazioni generali

    La Legge n. 76/2016, in vigore dal 5 giugno 2016, prevede la disciplina delle convivenze di fatto (commi 36-65 dell’Art. 1).
    La dichiarazione per la costituzione di una convivenza di fatto può essere effettuata da due persone maggiorenni, unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, residenti nel Comune di Vernate, coabitanti e iscritte sul medesimo stato di famiglia. Nel caso in cui gli stessi non siano residenti, coabitanti e iscritti sul medesimo stato di famiglia è necessario rivolgersi presso qualsiasi sportello anagrafico per effettuare la variazione.
    Gli interessati non devono essere legati da vincoli di matrimonio o da un’unione civile, né da rapporti di parentela, affinità o adozione.

    Come dichiarare una Convivenza di Fatto

    Gli interessati devono presentare un’apposita dichiarazione sottoscritta da entrambi (modulo allegato in fondo alla pagina) unitamente alle copie dei documenti di identità.

    Attenzione:
    La dichiarazione non può essere effettuata da coloro che facciano già parte di una unione civile, i cui effetti non siano cessati al momento della domanda di iscrizione, né dalle persone coniugate fino al momento dell’annotazione dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio sull’atto di matrimonio. Per le coppie che si erano già iscritte al Registro delle Unioni Civili del Comune di Milano occorre manifestare nuovamente la volontà, in applicazione della nuova legge nazionale, e quindi seguire la procedura sopra indicata

    Cancellazione di una Convivenza di Fatto

    La cancellazione della Convivenza di fatto può avvenire nei seguenti casi:
    • d’ufficio in caso di cessazione della situazione di coabitazione e/o di residenza nel Comune di Vernate di uno o entrambi i componenti della  Convivenza di Fatto o in caso di matrimonio e unione civile;
    • su richiesta, qualora vengano meno i legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale (cancellazione su domanda di una o di  entrambe le parti interessate).
    Nel caso di richiesta di cancellazione di una sola parte interessata, il Comune provvederà a inviare all’altro componente una comunicazione.

    Effetti della dichiarazione della Convivenza di Fatto

    In base alla nuova Legge sulla disciplina delle convivenze, i conviventi di fatto:
    a) hanno gli stessi diritti spettanti al coniuge nei casi previsti dall’ordinamento penitenziario (art. 1 comma 38);
    b) in caso di malattia e di ricovero, i conviventi di fatto hanno diritto reciproco di visita, di assistenza, nonché di accesso alle informazioni personali, secondo le regole di organizzazione delle strutture ospedaliere o di assistenza pubbliche, private o convenzionate, previste per coniugi e i familiari (art.1 comma 39);
    c) ciascun convivente di fatto può designare l’altro quale suo rappresentante con poteri pieni o limitati in caso di malattia che comporta incapacità di intendere e di volere, per le decisioni in materia di salute oppure, in caso di morte, per quanto riguarda la donazione degli organi, le modalità di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie (art. 1 commi 40 e 41);
    d) diritti inerenti alla casa di abitazione (art. 1 commi da 42 a 45);
    e) successione nel contratto di locazione della casa di comune residenza per il convivente di fatto in caso di morte del conduttore o di suo recesso dal contratto (art. 1 comma 44);
    f) inserimento nelle graduatorie per l’assegnazione di alloggi di edilizia popolare, qualora l’appartenenza a un nucleo familiare costituisca titolo o causa preferenziale; (art. 1 comma 45);
    g) diritti del convivente nell’attività di impresa (art. 1 comma 46);
    h) ampliamento delle facoltà riconosciute al convivente di fatto nell’ambito delle misure di protezione delle persone prive di autonomia (art. 1 commi 47 e 48);
    i) in caso di decesso del convivente di fatto, derivante da fatto illecito di un terzo, nell’individuazione del danno risarcibile alla parte superstite si applicano i medesimi criteri individuati per il risarcimento del danno al coniuge superstite (art. 1 comma 49).
    L’Ufficiale d’Anagrafe rilascia la certificazione anagrafica relativa alla convivenza di fatto.

    Sottoscrizione di un Contratto di Convivenza

    I conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune con la sottoscrizione di un contratto di convivenza che deve avere le seguenti caratteristiche formali, da rispettare anche in caso di successive modifiche o risoluzione:
    • forma scritta
    • atto pubblico o scrittura privata autenticata. In caso di scrittura privata, un notaio o un avvocato dovranno autenticare le firme e attestare la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico.
    Ai fini dell’opponibilità ai terzi, i contratti di convivenza con sottoscrizione autenticata da un notaio o da un avvocato devono essere trasmessi dal professionista al Comune di residenza dei conviventi entro i successivi 10 giorni dall’avvenuta stipula a mezzo PEC in formato pdf p7m con firma digitale al seguente indirizzo:
    comune.vernate@pec.regione.lombardia.mi.
    Il contratto reca l’indicazione dell’indirizzo indicato da ciascuna parte al quale sono effettuate le comunicazioni inerenti al contratto medesimo e può contenere:
    a) l’indicazione della residenza;
    b) le modalità di contribuzione alle necessità della vita in comune, in relazione alle sostanze di ciascuno e alla capacità di lavoro professionale e casalingo;
    c) il regime patrimoniale della comunione dei beni (modificabile in qualunque momento nel corso della convivenza).
    Il contratto non può essere sottoposto a termine o condizione. Nel caso in cui le parti inseriscano termini o condizioni, questi si hanno per non apposti.
    Il contratto è nullo nei seguenti casi:
    a) in presenta di un vincolo matrimoniale, di un’unione civile o di un altro contratto di convivenza;
    b) in mancanza dei requisiti previsti per la dichiarazione di convivenza di fatto (assenza di rapporti di parentela, affinità o adozione; assenza di un legame affettivo stabile di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale);
    c) se una delle parti è minorenne;
    d) se una delle parti è interdetta giudizialmente;
    e) in caso di condanna per il delitto di cui all’articolo 88 del codice civile (omicidio consumato o tentato sul coniuge).
    Gli effetti del contratto di convivenza restano sospesi in pendenza del procedimento di interdizione giudiziale o nel caso di rinvio a giudizio o di misura cautelare disposti per il delitto di omicidio del coniuge (art. 88 del Codice Civile), fino alla sentenza di proscioglimento.
    Il contratto di convivenza si risolve in caso di:
    a)accordo delle parti: in questo caso il provvedimento richiede il rispetto delle formalità previste per la conclusione del contratto e prevede – se i conviventi avevano scelto la comunione legale dei beni – lo scioglimento della stessa (si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del codice civile che regolano la comunione legale nel matrimonio). Se dal contratto di convivenza derivavano diritti reali immobiliari, al trasferimento degli stessi deve provvedere un notaio;
    b)recesso unilaterale: il notaio o l’avvocato che ricevono l’atto devono notificarne una copia all’altro contraente; se la casa di abitazione è nella disponibilità del recedente, l’atto di recesso dovrà concedere al convivente almeno 90 giorni per lasciare l’abitazione;
    c)matrimonio o unione civile tra i conviventi o tra un convivente ed altra persona: in questo caso la parte che ha contratto matrimonio o l’unione civile deve notificare al convivente di fatto l’estratto di matrimonio o di unione civile; una copia dovrà essere notificata anche al professionista che ha ricevuto o autenticato il contratto di convivenza;
    d)morte di uno dei contraenti: il convivente superstite o gli eredi del deceduto dovranno notificare l’estratto dell’atto di morte al professionista che ha ricevuto o autenticato il contratto di convivenza, che provvederà a notificare il contratto con l’annotazione della risoluzione del contratto all’anagrafe del comune di residenza.

    Riferimenti normativi:
    Legge 20 maggio 2016, n. 76

     

  • DOMANDA DI SCIOGLIMENTO DI CONVIVENZA DI FATTO (scarica)    
    Data pubblicazione: 30-09-2016  
  • DICHIARAZIONE DI COSTITUZIONE DI CONVIVENZA DI FATTO (scarica)    
    Data pubblicazione: 30-09-2016  
  • Richiesta rettifica dati anagrafici (scarica)    
    Data pubblicazione: 01-09-2015  
  • Modulo per la richiesta di certificati anagrafici e di stato civile (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013  
  • Istanza per il rilascio della carta d'identità valida per l'espatrio a minori di 18 anni (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013  
  • Residenza - Dichiarazione di residenza (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013  
  • Residenza - elenco documenti per cittadini UE (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013  
  • Residenza - elenco documenti per cittadini extra UE (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013  
  • Residenza - dichiarazione di trasferimento all'estero (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013  
  • Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà per disponibilità risorse economiche e vivenza a carico per cittadini UE (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013  
  • Richiesta rilascio attestazione di iscrizione anagrafica per cittadini UE (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013  
  • Richiesta rilascio attestazione di soggiorno permanente per cittadini UE (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013  
  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione generica (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013  
  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013  
  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione di stato di famiglia (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013  
  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione di nascita (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013  
  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione di nascita del figlio (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013  
  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione di morte (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013  
  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione di esistenza in vita (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013  
  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione di stato civile (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013  
  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione di cittadinanza (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013  
  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione di godimento dei diritti politici (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013  
  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione cumulativa (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013  
  • Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà generica (verso privati) (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013  
  • Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà per successione senza testamento (verso privati) (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013  
  • dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà per successione con testamento (verso privati) (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013  
  • dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà generica (verso P.A.) (scarica)    
    Data pubblicazione: 20-11-2013