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Parrocchie
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UNITA' PASTORALE

Parrocchie di Casorate Primo, Moncucco e Pasturago con Vernate - Diocesi di Milano

Sito Ufficiale


La chiesa di Sant'Eufemia di Vernate e l’oratorio di San Rocco

Le origini della chiesa di Sant'Eufemia risalgono al XI secolo ,la chiesa era intitolata alla fanciulla di Calcedonia (Bitinia).

La chiesa di Sant'Eufemia di Vernate fu cappellina dal 1605 al 1637 anno in cui fu dichiarata parrocchia. La chiesa era ad una sola navata e decorata e dipinta in molte parti , possedeva un solo altare sopra del quale in una parete semi circolare era raffigurata la figura del battesimo di Gesù e a i lati le immagini di San Gerolamo e di Sant'Antonio.

Nel XVII secolo le pareti furono intonacate e gli antichi affreschi furono completamente cancellati. Ancora oggi se ne trova traccia nella alle cascina, visto che fu considerata parte assestante di una cascina. A seguito del piano di recupero, i resti della struttura, sono stati demoliti.

L’oratorio di san Rocco Originariamente era una piccola cappella semicircolare, fu fatto edificare tra il 1604 e il 1605 dal marchese Antonio Ferrari. L’oratorio di san Rocco nel XVII secolo si presentava con un pavimento in mattoni le pareti intonacate e il soffitto in legno, le pareti laterali possedevano ognuna una finestra .

La chiesa della Natività di Maria Vergine di Moncucco e l’oratorio di Mulino Vecchio

Il territorio dell’ attuale parrocchia ,fondata nel 1900 era anticamente diviso in due parti ciascuna con la propria cappella dipendente dalla chiesa di san Vittore di Casorate.

La chiesa di Moncucco originariamente aveva un solo altare, al di sopra di questo era raffigurata la Vergine Maria con il Bambino. Tra il 1573 e il 1605 fu eretto un oratorio per custodire la Madonna del Pilastrello . La chiesa di piccole dimensioni possedeva un solo altare e sul fondo si potevano ammirare le raffigurazioni di san Filippo e san Giacomo.

L’edificio dopo un po’ di anni iniziò a rimanere chiuso nonostante la venerazione da parte dei fedeli del posto che andavano per pregare la Madonna del Mulino Vecchio (da qui il nome).

L’oratorio rimase chiuso per più di quattro mesi durante i quali gli abitanti di Moncucco e di Mulino Vecchio inviarono una supplica al vescovo di Milano per ottenere la riapertura, il clero locale promise di ridare dignità al luogo sacro che custodiva l’icona della Vergine.

Il 31 agosto del 1683, venne tolto il sigillo all’ oratorio di Mulino Vecchio.

L'oratorio di san Martino di Merlate

Le prime nozioni riguardanti l'oratorio di san Martino risalgono all'XI secolo: nel 1075, Anselmo, figlio del fu Aribolo, abitante  a Casorate, donò alla chiesa due pezze di terra situate nel territorio di Giudiciolo, villaggio ora scomparso presso Noviglio e precisamente, una pezza di bosco di 45 pertiche e 8 tavole, detta ad Pasqualem  e un campo di 20 pertiche e 21 tavole detto a Salexeto.

Gli atti della visita pastorale di Francesco Bernardino Cermanati, avvenuta nel 1566, testimoniano dell'antichità dell' oratorio.

Il Cermenti esortò gli abitanti del luogo a riparare l' oratorio.

Ciò avvenne, perché nel 1573 san Carlo Borromeo trovò la cappella sufficientemente in ordine, tanto che gli parve opportuno assegnarle un cappellino a patto che la popolazione si fosse impegnata a mantenerlo.

Nel XVII secolo, le rendite dell' oratorio furono accresciute con altri lasciti, e numerati nel verbale della visita di Paolo Chernuschi.

L'oratorio ebbe una cappellina titolare, eretta il 12 aprile 1666 dalla famiglia Belloni, che ancora nel secolo scorso vi esercitava il diritto di patronato, rinnovato di volta in volta con una serie di atti dai discendenti dei fondatori.

Il 20 novembre 1809, per volere di Francesco Antonio Belloni, il pubblico agrimensore Carlo Francesco Rolandi redasse una stima della rendita di cui beneficiava l ' oratorio di Vernate; ne era ancora titolare don Pietro Sala.

Le Chiese del territorio di Coazzano

Nella sua storia plurisecolare, Coazzano ha avuto ben 4 chiese: due erette prima del XIV secolo; una  edificata nella seconda metà del '300; e l' attuale parrocchiale costruita verso la fine del XVI secolo.

Nel '200 Coazzano aveva due cappelle, quella di santa Caterina e di Sant'Antonino.
Dopo la probabile distruzione della cappella di Santa Caterina la chiesa di Sant'Antonino divenne la parrocchiale di Coazzano.

La chiesa di Sant'Antonino sorgeva molto distante dal villaggio di Coazzano, al limite del territorio parrocchiale, vicino a Conago.
Forse proprio a causa della distanza della chiesa di Sant'Antonio da Coazzano si preferì edificare un nuovo tempio piuttosto che ristrutturare quelli  esistenti. I lavori furono fatti tra 1569 e 1597 e la parrocchiale ancora esistente fu intitolata a santa Maria Assunta.

La quarta chiesa Coazzanese fu quella dedicata al SS. Crocifisso : un piccolo oratorio nato nel 1357 per la volontà di Bianca di Savoia.

Le Chiese di Pasturago

Pasturago è una frazione molto antica, quasi tutto il suo territorio che anticamente era più esteso, era proprietario di chiese o di ordini religiosi.
Il territorio di Pasturago era diviso in due dalla roggia che scorreva a sud di cascina Mugna.
I documenti ricordano l' esistenza di cinque chiese, la più antica era quella dedicata a Sant'Eustorgio.
Durante la visita del 10 luglio del 1573 furono citate tre chiese: la chiesa parrocchiale dei santi Cosma e Damiano, quella di Sant'Eustrorgio   e l' oratorio di san Giorgio.